mercoledì 19 febbraio 2020

SANTA MARIA IN AQUIRO



La chiesa è antica: è noto che papa Gregorio III (731-741) la fece restaurare assai incisivamente, quindi il precedente piccolo oratorio deve essere anteriore alla metà dell'VIII secolo. Secondo alcune teorie sarebbe stata l'antico titulus Equitii, anche se gli studiosi preferiscono attribuirlo a San Martino ai Monti.
Nel 1389 papa Urbano VI si riferisce alla chiesa come a Santa Maria della Visitazione.
Nel XVI secolo fu affidata alla Confraternita degli orfani, e fu ricostruita in forme rinascimentali e allargata intorno al 1590 dal cardinal Anton Maria Salviati. Annesse alla chiesa furono create due nuove strutture assistenziali, l'Orfanotrofio di Santa Maria in Aquiro e Collegio Salviati, fondato dallo stesso cardinale.
La facciata fu ultimata nel 1774 da Pietro Camporese.
Tra il 1861 e il 1866 la chiesa fu interamente restaurata dall'architetto Gaetano Morichini.
Caratteristiche
Prima del restauro del 1590 la chiesa aveva un solo abside e due altari minori (consacrati nel 1179 e nel 1295), con navate divide da sedici colonne: sotto di esso vi era un "disegno bizantino, composto . . . di pietruzze porfido e serpentino a rettangoli di volgari lineamenti" (riscoperto nel XIX secolo) ed un muro laterale in opus vittatum.
L'opera d'arte più importante è un dipinto della Madonna con bambino e santo Stefano, del XIV secolo.
(da Wikipedia)

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